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IRONMAN 70.3 ITALY

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Pescara ha ospitato la terza edizione italiana della nota gara internazionale di triathlon.

di M. Noemi Trivellone

 

Avete mai sentito parlare di Ironman? No, non ci si riferisce soltanto al personaggio dei fumetti della Marvel Comics, ma anche alla gara di triathlon che si svolge in tutto il mondo negli scenari più belli e suggestivi. Dal 2011, l’edizione italiana dell’Ironman 70.3 si svolge nella città di Pescara, sul mare Adriatico, scelta per le caratteristiche del territorio, per la possibilità di costruire una competizione che parte dal mare, prosegue verso i monti e termina nel centro della città. Le categorie a cui si può partecipare sono tre: professionisti, amatori staffette, e amatori singoli. Nella categoria amatori singoli si viene iscritti per fasce d’età, che vanno dai 18 anni a 75 e più. Il prezzo per l’iscrizione oscilla dai 230 ai 320, in funzione della data di iscrizione e della formula. I primi tre nelle categorie uomini e professionisti ricevono, nell’ordine, 3000, 2000 e 1250 dollari, oltre che la qualificazione per i mondiali di categoria. La scelta dello scenario abruzzese per l’edizione italiana è dovuta al “colpo di fulmine” che il general manager della World triathlon corporation Walter Kai sembra abbia avuto nei confronti della città di Pescara (che nel 2009 aveva ospitato anche i Giochi del Mediterraneo e nel 2012 è stata eletta ufficialmente Città europea dello sport), al punto di decidere di svolgervi ben tre edizioni dell’Ironman 70.3.  Vediamo più nel dettaglio cos’è una gara di triathlon Ironman 70.3: la competizione prevede 1,9 km di nuoto (1,2 miglia), 90 km in bicicletta (56 miglia) e 21,097 km di corsa (mezza maratona, 13,1 miglia). Il numero 70.3 indica proprio la distanza totale delle tre discipline in miglia; questa versione è recente, ed è esattamente la metà dell’Ironman classico, infatti viene anche chiamato “half Ironman”, ma è comunque più lungo delle versioni olimpiche e sprint. Non si tratta soltanto di una gara, ma di un evento vero e proprio, un’esperienza di sport dove si incontrano atleti di tutto il mondo e di tutti i livelli, dal professionista all’amatore, di tutte le età. L’evento inizia il venerdì e si conclude la domenica con la gara e la festa finale: il venerdì si tiene l’Iron Welcolme, il sabato si svolge l’Ironkids (dedicata ai giovanissimi tra i 6 e i 12 anni) e viene aperto l’Iron Expo (area espositiva dedicata all’evento, in cui si possono trovare attrezzature e materiale per gli appassionati). Sempre nella giornata di sabato si svolge l’importante fase del briefing e la race registration per gli atleti. Domenica c’è la gara vera e propria e la premiazione finale. L’edizione di quest’anno a Pescara, si è svolta dal 7 al 9 giugno; la gara di domenica è partita alle ore 12:00 e si è conclusa in serata con la premiazione e l’assegnazione degli slot per la finale IRONMAN 70.3 World Championship di Henderson, Lake Las Vegas, NV.  A vincere la super sfida di triathlon, è stato il trentenne tedesco Horst Reichel, all’esordio a Pescara. Sul podio anche Manuel Kung, terzo classificato, mentre l’argento è andato al trentino Alessandro Degasperi, sempre secondo nelle precedenti edizioni. Ai piedi del podio l’italoargentino Daniel Fontana, trionfatore nelle prime due annate. Tra le donne, successo dell’ungherese Erika Csomor davanti all’inglese Timsin Lewis, e bronzo per l’austriaca Mikhi Herbauer. Martina Dogana, sesta, la prima delle italiane. Degno di lode il settantenne Jerry Magliulo che, arrivato direttamente dagli States, è stato il triatleta più anziano a partecipare a questa edizione che ha visto l’adesione di circa 1600 atleti provenienti da tutto il mondo. Per la terza volta sono tornati anche il vincitore ed il secondo classificato delle prime due edizioni: Daniel Fontana e Alessandro Degasperi. Oltre ai professionisti, c’è stato tutto un mondo di sportivi amatoriali che l’Ironman delle precedenti edizioni ha smosso e motivato, fino a creare gruppi e squadre che per tutto l’inverno si sono allenati. Lo scopo della gara non è solo quello di mettersi alla prova con gli altri, ma anche con i propri limiti: emozionante la partecipazione dell’atleta Stefano Modesti, impiegato di banca sordomuto, o Gianni Franzone, malato di Sla che ha gareggiato supportato dai compagni di squadra. A sostenere tutti i partecipanti, c’è stata la massiccia adesione di volontari presenti su tutto il percorso di gara: il successo di un evento si basa moltissimo sul sostegno dei volontari, che danno il loro contributo nella realizzazione di numerose attività, ognuna fondamentale per la buona riuscita di questo evento. La Wecan Sport Events ha inoltre riconfermato Pescara sede dell’edizione 2014 della gara, notizia tutt’altro che scontata e accolta con gioia da parte di chi lavora grazie al turismo: in questo periodo di crisi, come afferma  Emilio Schirato, presidente di Federalberghi, questo appuntamento sportivo è stato una boccata d’ossigeno al settore, ed è importante sapere della conferma di Pescara per la prossima edizione del 2014. L’Ironman 70.3 è stato seguito da un pubblico mai tanto numeroso e caloroso: Pescara è stata invasa da spettatori di tutte le età, incuriositi da una gara così impegnativa e, probabilmente, poco conosciuta. Moltissime sono state le persone che, spinte dalla curiosità, sono rimaste piacevolmente affascinate da questa competizione, come afferma ad esempio Mattia, un ragazzo che ha assistito alla gara e che ci dice di averne apprezzato lo spirito, sottolineando quanto sia bello vedere la resistenza fisica dei professionisti, ma anche lo spirito degli atleti amatoriali: soprattutto per quanto riguarda questi ultimi, infatti, è emersa la voglia di arrivare al traguardo, senza avere come prima preoccupazione la posizione in classifica, bensì il desiderio di poter dire “ce l’ho fatta a resistere fino alla fine!”. Infine, non in ordine di importanza, i complimenti vanno sicuramente all’organizzazione, che ha fatto sì che anche l’Italia ospitasse nel migliore dei modi l’Ironman 70.3.

 

 

Normativa | di Redazione Sanità Roma | 13/06/2013



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